Stalis e oltre: un itinerario di attrazioni

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Pochi sanno che il mulino di Stalis, protagonista dell’omonima località, può essere il punto di partenza per un percorso turistico che tocca molti luoghi interessanti e di valenza culturale e letteraria. Ne citeremo solo alcuni, raggiungibili sia con l’auto che in bicicletta.

La Fontana di Venchiaredo

Partendo dallo spiazzo antistante al mulino di Stalis e lasciandolo alle spalle, il percorso può iniziare correndo lungo una strada campestre in direzione est verso il centro di Cordovado. Superata una distesa di campi coltivati si può ammirare un parco tematico dedicato allo scrittore risorgimentale Ippolito Nievo: qui si trova la celebre Fontana di Venchiaredo, alimentata da una polla di risorgiva, presso le cui limpide acque fu ambientata una delle più famose pagine delle “Confessioni di un italiano”. 

Inoltre, la magia del passato letterario della fontana ha ispirato a Pier Paolo Pasolini la poesia “Limpida fontana di Venchiaredo” pubblicata nel 1945.

Fontana di Venchiaredo – Cordovado

L’Abbazia di Sesto Al Reghena

Seguendo la strada asfaltata che porta a Sesto al Reghena, è possibile visitare una chiesa, simbolo culturale del nostro territorio. 

L’Abbazia di Santa Maria in Sylvis è da sempre un complesso monastico ricco e fiorente. 

Inoltre, i monaci si impegnarono nel disboscare e bonificare il terreno che, al tempo, si tradusse in un netto miglioramento delle condizioni di vita dell’intera comunità.

Purtroppo, nel X secolo, la chiesa fu distrutta dagli Ungari e in previsione di future invasioni l’abate realizzò alte mura e torri che la resero una vera roccaforte.

Oggi, per accedere al complesso abbaziale si deve attraversare l’unico torrione rimasto in piedi. Sul lato ovest si trova l’antica cancelleria che è stata trasformata in una scuola materna, mentre ad est è posizionata l’antica residenza degli abati che oggi è la sede municipale. 

Il vestibolo fu affrescato da Antonio da Firenze con una rappresentazione dell’inferno e del Paradiso, l’interno della chiesa, invece, presenta una serie di affreschi dipinti da pittori della scuola giottesca.

Tutt’ora, anche senza la presenza dei monaci benedettini, l’Abbazia rimane un centro spirituale, culturale e artistico di grande rilievo grazie al patrimonio lì conservato: vengono organizzati numerosi eventi che richiamano un pubblico non solo regionale o nazionale, ma molto spesso anche internazionale.

Abbazia di Santa Maria in Silvis – Sesto al Reghena

Il Mulino di Boldara

Proseguendo verso Portogruaro, nella piccola località di Boldara, si trova un mulino inserito in una zona paesaggistica di 140 ettari con un mosaico di sentieri, laghetti, siepi, boschetti e piccoli prati che fanno da cornice a dei sentieri naturalistici percorribili a piedi o in bicicletta.

Ora è di proprietà dello Stato poiché in abbandono, ma si auspica diventi un museo, un esempio di archeologia industriale e meta ideale per una piacevole passeggiata o corsa in bicicletta.

Mulino di Boldara – Gruaro
Mulino di Boldara – Gruaro

Villa bombarda

Superando il mulino di Boldara, che rimane sulla destra, si può proseguire l’itinerario in un sentiero ricco di un vasto numero di alberi, piante, fiori e a seguire di terreni coltivati fino a raggiungere la piccola località di Portovecchio. Qui si trova Villa Bombarda, un tipico esempio di villa veneta immersa nel verde di un bel parco attraversato dal Fiume Lemene.

Sulle rive si ergono i suoi mulini che, un tempo, sfruttavano il salto naturale del fiume: le acque venivano poi canalizzate attraverso un sistema di paratie mobili, in parte visibili anche al giorno d’oggi, come le macine appoggiate al muro esterno di una delle costruzioni. 

Questo piccolo ma incantevole itinerario svela i tesori nascosti nei dintorni di Stalis e

ci offre un’esperienza a tutto tondo che unisce la scoperta della storia e della cultura locale con l’immersione nella natura incontaminata.

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